a merenda nello svezzamento è uno di quei momenti che, per molti genitori, può diventare un piccolo dilemma quotidiano: “Cosa posso dare al mio bambino? Quali alimenti sono adatti alla sua età? E se poi non lo digerisce bene?”.
Domande normalissime, che quasi tutti i neogenitori si pongono quando arriva il momento di affiancare alla pappa del pranzo e della cena anche uno spuntino a metà giornata.
La buona notizia è che la merenda non deve essere complicata: può essere semplice, naturale e soprattutto adattata al tuo bambino.
Ogni piccolo ha infatti ritmi, gusti e tratti unici, e ciò che funziona bene per uno, non è detto che vada bene per un altro. Non esiste quindi la “merenda perfetta” valida per tutti, ma esiste la merenda ideale per tuo figlio.
In questo articolo ti guiderò nel mondo delle merende: scopriremo quando introdurre la merenda nello svezzamento, quali alimenti proporre in sicurezza e ti scriverò anche 7 ricette facili e gustose che puoi preparare a casa. Il tutto sempre adattabile al tuo bambino, seguendo le indicazioni ufficiali sull’alimentazione per i bambini dai 6 mesi di vita in poi.
Se desideri approfondire ulteriormente e affrontare lo svezzamento con maggiore consapevolezza e serenità, ti suggerisco di guardare il webinar:
👉 Dalle Poppate al Piatto: Guida allo Svezzamento
In questo corso ti guiderò nel passaggio dal latte ai cibi solidi, fornendoti strumenti pratici e basati su evidenze scientifiche per rispettare l'unicità del tuo bambino. Affronteremo sia aspetti teorici che concreti legati ai tagli sicuri degli alimenti.
Iniziamo con l’articolo!
1. Quando iniziare a introdurre la merenda nello svezzamento
Capire quando iniziare a proporre la merenda nello svezzamento è una delle prime domande che i genitori si pongono. Le indicazioni generali delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Ministero della Salute italiano suggeriscono che l’introduzione degli alimenti solidi avvenga intorno al sesto mese di vita, perché prima il latte materno o in formula copre a pieno i fabbisogni nutrizionali.
Ma attenzione: non tutti i bambini sono pronti allo stesso momento. Qui entra in gioco l’unicità del tuo bambino.
Alcuni mostrano curiosità verso il cibo già a 5 mesi e mezzo (allungano le mani, osservano ciò che mangiate), altri invece hanno bisogno di qualche settimana in più. Mi capita spesso di accompagnare in ambulatorio genitori di bambini che si stanno avvicinando a questa fase, e l’aspetto cruciale è quello di osservare il proprio bambino, con tutti i segnali che ci mostra.
Ricordo che non esiste una regola fissa per il pasto da cui iniziare lo svezzamento. Può essere preferibile un pasto come il pranzo per avere a disposizione diverse ore successive per osservare eventuali reazioni allergiche o di intolleranza del bambino.
Gradualmente verrà introdotta anche la merenda e la cena, considerando che fino al primo anno di vita il bambino deve assumere ancora una buona quantità di latte (materno o in formula) oltre ai pasti principali.
Di come iniziare questa importante fase dello svezzamento, ne ho parlato nel Webinar Dedicato oppure anche in un Articolo Dedicato allo Svezzamento a 6 mesi: come iniziare, porzioni e ricette.
2. Cosa offrire a merenda durante lo svezzamento
La merenda nello svezzamento non deve essere complicata: bastano pochi alimenti semplici, freschi e adatti all’età del tuo bambino. L’obiettivo non è solo “riempire lo stomaco”, ma accompagnarlo nella scoperta dei sapori, delle consistenze e delle abitudini sane.
Gli studi dimostrano che i bambini esposti precocemente a una varietà di alimenti naturali tendono a sviluppare gusti più diversificati e ad accettare meglio i cibi in futuro.
Questo significa che la merenda è un’occasione preziosa non solo dal punto di vista nutrizionale, ma anche educativo.
Alimenti consigliati a merenda
Vediamo ora una lista di alimenti che possono essere consigliati come merenda:
- Frutta fresca: mela, pera, banana, pesche mature. La frutta può essere proposta grattugiata, frullata o a piccoli pezzetti morbidi (sempre senza buccia e semi).
Esempio: a 8 mesi, una mela cotta e frullata o proposta tramite i tagli sicuri. A 10 mesi, banana schiacciata con forchetta o a striscioline. - Omogeneizzati o frullati casalinghi: comodi se sei fuori casa, meglio se senza zuccheri aggiunti.
- Yogurt bianco naturale: fonte di proteine e calcio. Evita quelli alla frutta già zuccherati: puoi aggiungere tu della frutta fresca in formato adeguato.
- Pane e latticini: un piccolo pezzo di pancarrè senza sale nel formato giusto per il bambino con ricotta o altro formaggio a latte pastorizzato è un’idea per variare.
- Cereali come avena o farro soffiato: al naturale, senza zuccheri aggiunti, possono essere proposti ammorbiditi nello yogurt.
I gusti dei bambini si paleseranno sin da subito. A volte la preferenza/rifuto per un cibo può essere prolungata nel tempo, altre volte invece solo passeggera.
Se il nostro bambino rifiuta per una volta un cibo, possiamo provare a riproporlo nei giorni o settimane successive, in modo da dargli altre occasioni per farglielo apprezzare.

Schema comparativo degli alimenti per la merenda nello svezzamento
Trovi ora uno schema indicativo di alcuni cibi che possono essere proposti ad un bambino piccolo per merenda.
L'obiettivo non è quello di definire con precisione l’età in cui il bambino può o non può iniziare a mangiare un certo alimento, ma quello di ragionare sulle consistenze ed il momento migliore per offrirlo al tuo bambino.
Infatti alcuni bambini possono apprezzare sin da subito consistenze più impegnative da gestire (sempre però sicure) e altri più tardi.
Vediamo un esempio schematico:
- mela o pera grattugiata -> dai 6-7 mesi; ricca di fibre, digeribile, semplice da gestire in bocca e in fase di deglutizione;
- banana schiacciata -> energetica, saziante; ha una consistenza più pastosa, quindi è consigliabile provare a dare un assaggio dopo aver gestito anche altre consistenza più leggere;
- yogurt bianco naturale -> dai 6 mesi; fonte di proteine e calcio, ha una consistenza ottimale ed è facile da abbinare anche ad altri cibi come la frutta fresca;
- pane + ricotta -> dai 7-8 mesi; qui troviamo una doppia consistenza da gestire a livello della bocca, alcuni bambini saranno pronti sin da subito, altri hanno bisogno di partire da qualcosa di più leggero e morbido.
L'aspetto cruciale è quello di osservare i segnali che ti da il tuo bambino!
3. Cibi da evitare a merenda nello svezzamento
Così come ci sono alimenti ideali per la merenda nello svezzamento, ce ne sono altri che è meglio rimandare. Alcuni per motivi di salute, altri perché non sono adatti alla fase di sviluppo del tuo bambino.
Capita spesso che i genitori, magari per praticità o per “far assaggiare un po’ di tutto”, offrano cibi che in realtà possono risultare rischiosi o poco utili in questa fase.
Non è colpa di nessuno: si tratta solo di informazioni non sempre chiare. Ecco quindi una guida semplice che ti aiuta a comprendere cosa evitare o ritardare ad un momento successivo.
1. Zuccheri aggiunti
Dolci, merendine, biscotti non specifici per l’infanzia: meglio evitarli. Non solo perché possono favorire carie e abitudini alimentari scorrette, ma anche perché interferiscono con lo sviluppo naturale del gusto.
👉 Gli studi mostrano che i bambini esposti precocemente allo zucchero tendono a sviluppare una preferenza marcata per i cibi dolci, con maggior rischio di sovrappeso in età successive.
2. Miele (fino ai 12 mesi)
Sembra innocuo, ma in realtà il miele è sconsigliato prima dell’anno di età a causa del rischio di botulismo infantile, una malattia rara ma grave. Dopo i 12 mesi potrà essere introdotto gradualmente e a piccole dosi, considerando che si tratta di un alimento zuccherino.
3. Snack confezionati e succhi industriali
Le merendine confezionate e i succhi già pronti spesso contengono zuccheri, aromi e additivi che non servono al bambino e possono sovraccaricare il suo organismo. Molto meglio un frullato di frutta fresca fatto in casa o direttamente la frutta fresca che conserva anche le sue fibre.
4. Alimenti duri o con pezzi troppo grandi
Noci, carote crude a bastoncino, pezzi di mela dura: tutti cibi che possono rappresentare un rischio di soffocamento.
La Società Italiana di Pediatria raccomanda di offrire sempre alimenti tagliati in modo sicuro, morbidi o frullati, soprattutto sotto l’anno di età.
5. Formaggi a latte crudo
La merenda, come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, non per forza deve essere dolce. A seconda delle preferenze, è possibile offrire una merenda anche introducendo alimenti non dolci come i formaggi associati ad un po’ di pane dato nella giusta quantità.
E’ fondamentale venire a conoscenza che, proprio come le donne in gravidanza, i bambini nei primi anni di vita non devono assumere formaggi o preparazioni a latte crudo.
Un consiglio pratico: quando introduci un nuovo alimento che può essere potenzialmente allergizzante, fallo sempre da solo e non insieme ad altri. In questo modo, se dovesse comparire una reazione (rossore, diarrea, gonfiore), saprai subito a cosa attribuirla.
Ricorda: il tuo bambino è unico e potrebbe reagire diversamente da altri bambini allo stesso alimento. Non avere fretta di “fargli provare tutto subito”: nello svezzamento una delle parole chiave è gradualità.

4. 7 ricette facili e sane per la merenda nello svezzamento
La merenda durante lo svezzamento non è solo “uno spuntino”: è un momento di scoperta, sperimentazione e piacere.
Offrire ricette semplici, naturali e bilanciate aiuta il bambino a conoscere nuovi sapori e a costruire fin da subito un rapporto sano con il cibo.
In questo paragrafo trovi alcune idee di merende semplici. Nel caso di necessità nutrizionali specifiche per il tuo bambino, puoi rivolgerti a figure professionali come il pediatra o nutrizionista.
Ecco 7 idee facili e nutrienti:
1. Purea di mela cotta al vapore
La mela è uno dei primi frutti che si introducono nello svezzamento: dolce, digeribile e ricca di fibre solubili che aiutano l’intestino del bambino. Cuocila al vapore per pochi minuti e schiacciala fino a ottenere una consistenza cremosa.
👉 Una variante particolare: aggiungi un pizzico di cannella (dai 6 mesi in poi) per stimolare l’olfatto e abituare il bambino a nuovi profumi. Le spezie, aggiunte con gradualità, possono trasformare un piatto, senza l’utilizzo di sale e zucchero.
2. Banana schiacciata con yogurt bianco intero
La banana è naturalmente cremosa e dolce, perfetta da schiacciare con la forchetta e mescolare con un cucchiaio di yogurt bianco intero (senza zuccheri aggiunti). È una merenda veloce, nutriente e ricca di potassio e calcio.
👉 Un consiglio: puoi usare lo yogurt intero pastorizzato, evitando quello scremato perché a questa età i grassi “buoni” sono fondamentali per lo sviluppo cerebrale.
3. Crema di pera e ricotta fresca
La pera è molto dolce e morbida, quindi facile da digerire. Unita alla ricotta fresca (scegli ricotta vaccina o di capra, non troppo salata), diventa una crema ricca di proteine e calcio.
👉 Suggerimento: frulla la pera ben matura con un cucchiaino di ricotta fino a ottenere una crema liscia oppure aggiungila a piccoli pezzi adatti al bambino. È una merenda completa che unisce frutta e latticini in una preparazione unica.
4. Bastoncini di frutta morbida (per il baby-led weaning)
Se segui in modo specifico il metodo baby-led weaning quindi con il cibo non trasformato in pappe, puoi proporre frutta matura tagliata a bastoncini facilmente afferrabili. Avocado, pesca, pera molto matura o banana sono perfetti perché morbidi e sicuri da mordicchiare con le gengive.
👉 Consiglio pratico: taglia la frutta in pezzi a forma allungata e stretta, a bastoncino, in modo però che il bambino sia facilitato ad afferrare il cibo.
5. Pappa di avena con frutta grattugiata
L’avena è un cereale che fornisce energia a lento rilascio, ideale per una merenda che sazia senza appesantire. Prepara una crema di avena cuocendo i fiocchi in poca acqua fino a ottenere una pappa morbida e aggiungi mela o pera grattugiata o a piccoli pezzi.
👉 Variazione: puoi alternare i cereali (avena, crema di riso, miglio, farro) per abituare il bambino a gusti diversi.
6. Frullato leggero di frutta e acqua
Non un succo, ma una crema frullata o schiacciata con acqua (o poca acqua di cottura della frutta). Questo mantiene le fibre della frutta ed è più sano dei succhi spremuti senza fibra. Puoi usare mela + pera, oppure banana + pesca, a seconda della stagione.
👉 Nota: evita di filtrare troppo, lascia qualche micro pezzettino per abituare il piccolo alle diverse consistenze, che è bene introdurre entro gli 8-9 mesi circa per diversi motivi.
7. Pane morbido con crema di frutta secca
Dopo i 7-8 mesi, quando il bambino inizia a gestire consistenze più solide, puoi introdurre piccole quantità di pane senza sale, ad esempio tostato, con un velo di crema di frutta secca 100% (arachidi, nocciole…). Basta spalmare una piccola quantità di crema, in modo da non rendere il boccone pastoso e difficile da gestire in fase masticatoria.
👉 Questo spuntino abbina carboidrati e proteine, diventando una buona merenda saziante.
📌 Esempio per variare: se oggi offri mela cotta, domani puoi proporre banana con yogurt e dopodomani pane con crema di legumi. In questo modo il bambino sperimenta sapori diversi e sviluppa flessibilità alimentare.
Gli studi mostrano che l’esposizione precoce ad una varietà di alimenti aiuta a prevenire rifiuti futuri e costruisce un rapporto positivo con il cibo.
5. Consigli pratici per una merenda sana e varia
La merenda nello svezzamento non è solo una pausa tra un pasto e l’altro: è un’occasione quotidiana per educare il bambino a gusti diversi, per costruire una routine rassicurante all’interno della giornata, per nutrire e apprezzare la diversità del cibo, e per favorire la sua autonomia.
Ecco alcuni consigli pratici per il momento della merenda.
1. Alternare gli alimenti
Per evitare monotonia e garantire un apporto nutrizionale completo, alterna frutta fresca (mela, pera, banana, pesca) con latticini leggeri come yogurt bianco intero o ricotta fresca. In questo modo il bambino scopre sapori diversi e riceve sia vitamine che proteine.
👉 Esempio: lunedì mela cotta, martedì banana con yogurt, mercoledì ricotta e pera. Il tuo bambino saprà comunicarti cosa preferisce di più o di meno.
2. Creare una routine rassicurante
I bambini amano la prevedibilità: proporre la merenda sempre più o meno alla stessa ora aiuta a stabilire una routine chiara, che li tranquillizza e previene i “capricci” dovuti alla fame improvvisa.
👉 Un consiglio: scegli un piccolo rituale (una canzoncina, la stessa sedia o il piattino preferito) per trasformare la merenda in un momento atteso dal bambino e piacevole.
3. Introdurre gradualmente consistenze diverse
All’inizio della fase di svezzamento le merende saranno morbide e frullate, ma col tempo è importante proporre consistenze più ricche: dalla purea al pezzetto morbido, fino al finger food. Questo stimola la masticazione, lo sviluppo orale e la curiosità sensoriale.
👉 Esempio: a 6 mesi mela grattugiata, a 8 mesi bastoncini di banana matura, a 10 mesi piccoli pezzi di pane morbido con crema di frutta secca; queste età sono puramente indicative, in quanto ogni genitore ed ogni bambino tracciano un proprio percorso nella fase di svezzamento, quindi qualcuno sarà pronto per le consistenze meno morbide prima e qualcuno più tardi.
4. Coinvolgere il bambino: approccio Montessori ed educazione positiva
Secondo il metodo Montessori, il bambino va considerato come un piccolo esploratore: se gli permetti di toccare, annusare e scegliere (anche solo tra due ciotoline), svilupperà autonomia e sicurezza oltre ad una buona manualità e curiosità per tutto ciò che il mondo del cibo ci offre (colori, sapori…).
Anche l’educazione positiva suggerisce di valorizzare i suoi tentativi, senza forzarlo a mangiare, ma facilitando l’ascolto della fame.
👉 Esempio in pratica: lascia che il tuo bambino afferri un pezzetto di frutta o un cucchiaino già pronto. Non importa se si sporca: fa parte dell’apprendimento e del piacere di scoprire il cibo.
Se vuoi approfondire il metodo Montessori a casa, puoi cliccare qui e accedere all’articolo dedicato.
Conclusione: ogni bambino è unico, anche nella merenda
Lo svezzamento è un viaggio di scoperta, non solo per il tuo bambino, ma anche per te come genitore.
Ogni piccolo ha un ritmo, un temperamento e delle preferenze alimentari proprie.
Seguendo i consigli pratici condivisi in questo articolo, puoi costruire una routine di merenda sana, varia e rispettosa delle sue esigenze.
Se desideri approfondire ulteriormente e affrontare lo svezzamento con maggiore consapevolezza e serenità, ti invito a partecipare al mio webinar:
👉 Dalle Poppate al Piatto: Guida allo Svezzamento
In questo corso ti guiderò passo dopo passo nel passaggio dal latte ai cibi solidi, fornendoti strumenti pratici e basati su evidenze scientifiche per rispettare l'unicità del tuo bambino. Affronteremo aspetti teorici ed anche aspetti concreti legati ai tagli sicuri.
Bibliografia
https://www.epicentro.iss.it/allattamento/alimentazione-complementare-infantile-linea-guida-oms-2023
SICUPP - Alimentazione complementare
https://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_infant.html

.webp)
